|

|
La prima notizia storica della Chiesa di San Pietro in Camollia, detta della
Magione, si fa risalire all'anno 998, quando i Conti Bernardo e Gualfredi Ranieri,
insieme alla cugina Guilla, fecero dono alla chiesa senese di case e vigne. Da
un documento datato 29 Maggio 1148 si viene poi a sapere che Rinaldo Passalacqua
ed un tale Bacculo endono allo Spedale di Camollia un pezzo di terra «extra portam
de Camullia prope domum Templi» ("fuori dalla porta di Camollia vicino la casa
del Tempio"), che dimostra come in quel periodo la Chiesa fosse già sotto il governo
dei Cavalieri Templari, il cui Ordine fu istituito nel 1118. L'appellativo Magione
deriva da quello con cui venivano denominate le case dei Templari, Magione, appunto,
o Mansione (dal latino mansio, derivato dal francese maison). Con l'espandersi
della città a nord, Templari acquisirono sempre maggiore importanza, ed alla chiesa
vennero aggiunte altre costruzioni sul retro, con il muro di cinta che andava
dall'attuale Via Malta fino alla Porta della Guerra.
Dopo la soppressione dell'Ordine nel 1312, la chiesa e tutti i suoi beni passarono
all'Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, successivamente
chiamati Cavalieri di Rodi e poi di Malta) con il titolo di Commenda. Si dice
che fu in questo periodo che la chiesa raggiunse il suo massimo splendore, quando
vennero realizzati gli affreschi che ancora oggi ne decorano l'interno: sono dipinti
monocromi narranti scene bibliche ed episodi dell'Antico Testamento, commissionati
a Cristoforo Bindoccio da Meo Di Pero tra il 1382 ed il 1398.
Articolo e Fotografie gentilmente concesse da L'angolo di Hermes |