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GENOVA
IL SACRO CATINO
Oltre che per la sua famosa storia, il Sacro Catino, cattura l’attenzione dello
spettatore per la sua forma esagonale e per il suo color smeraldo di cristallo
bizantino.
Jacopo da Varagine ci racconta nella Legenda Aurea, la storia-leggenda di questo
vaso. Si narra che,nel XI secolo, durante la prima Crociata, Guglielmo Embriaco
e i suoi soldati genovesi , si impadronirono della città di Cesarea e qui si impossessarono
del Sacro Catino, il piatto in cui mangiò Gesù nell’ Ultima Cena. Fu comprato,
venduto e riacquistato fino a che il comune di Genova non lo riscattò. Fu stabilito
che il vaso non potesse lasciare la Cattedrale di San Lorenzo e tanto meno la
città. In un documento, del 1726, si precisa la grandezza del catino di 16 cm,
ma quello oggi esposto è alto 9 cm. Non si hanno esatte conferme, ma una delle
teorie, è che per impedirne il furto ( molti tentarono di rubarlo) ne fosse stata
fatta una copia. Napoleone Bonaparte e i suoi soldati francesi conquistarono Genova
e il vaso fu portato a Parigi. Solo nel 1816 fu restituito al Comune di Genova,
ma rotto in 10 pezzi, uno dei quali andato perso. Oggi il Catino si trova nel
Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo.
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