I CAVALIERI OSPITALIERI

ORIGINI DEL NOME

L’Ordine dei Cavalieri Ospitalieri nasce come Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, ma i Cavalieri sono conosciuti anche come Cavalieri di Rodi e in seguito come Cavalieri di Malta, ed è il più antico tra gli ordini equestri nati nel medioevo.
La nascita risale alla prima metà del XI secolo a Gerusalemme dove furono fondati una chiesa, un convento e un ospedale nel quale assistere i pellegrini di ogni fede o razza. L’intento era quello di accogliere i pellegrini stanchi dopo il lungo e difficile viaggio.
La chiesa fu dedicata a San Giovanni Battista, e vi nacque una comunità monastica che prese il nome di “l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme” con lo scopo di gestire l'ospedale nell'assistenza dei pellegrini in Terra Santa
Successivamente i Cavalieri Ospitalieri parteciparono alle azioni di guerra, affianco ai Templari, in difesa dei territori conquistati, assumendo quindi un ruolo militare.
SIMBOLI
Tutti i Cavalieri erano religiosi, legati dai tre voti monastici, di Povertà, di Castità e d'Obbedienza.
L’Ordine adottò come insegna la croce amalfitana a otto punte che simboleggiava le beatitudini della fede.
Le vesti in origine erano quelle benedettine (tunica nera). Una volta ottenuto il riconoscimento ufficiale, gli Ospitalieri aggiunsero il mantello nero, e la croce bianca ad otto punte (amalfitana), apposta nel petto dalla parte del cuore.
Lo stendardo era rosso, con una croce bianca. In seguito, quando l’Ordine divenne Ordine di San Giovanni le vesti divennero rosse.

CONQUISTE


Insieme agli altri Ordini, i cavalieri combatterono con eroismo. I musulmani li ribattezzarono con il nome di “uomini neri" per il grande impeto nelle battaglie. La loro fama leggendaria fu paragonata a quella dei Templari.
Gli Ospitalieri sostennero sempre i vari sovrani che si succedettero nelle varie Crociate, ma anche negli stati europei i rapporti furono buoni.
Perduta Gerusalemme i crociati si ritirarono nelle altre città del regno di Gerusalemme rimaste in loro possesso: Antiochia, Tiro, Edessa, Giaffa, San Giovanni d'Acri.
Ospitalieri, Teutonici e Templari difesero la frontiera dai vari castelli che dominavano il territorio. La più leggendaria di queste fortezze, il Krak dei cavalieri, cadde in mano ai musulmani nel 1271.
I Cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme furono costretti a fuggire a Cipro.
Sull’isola l'Ordine Ospitaliero si riorganizzò e riprese la guerra contro l'Islam, combattendo questa volta sul mare. L’Ordine conquistò l'isola di Rodi nel 1310 e costruì una potente flotta per solcare i mari orientali nel tentativo di difendere la Cristianità. Famose divennero le Crociate in Siria e in Egitto.
Nel 1522 furono attaccati e costretti alla resa da Solimano il Magnifico e si rifugiarono nel Regno di Sicilia. Dopo sette anni di spostamenti, i Cavalieri si insediarono a Malta nel 1530 per ordine di papa Clemente VIII e dell'imperatore Carlo V. Furono ribattezzati Cavalieri di Malta e continuarono la loro azione contro i musulmani. L’isola di Malta divenne una base inattaccabile. Napoleone Bonaparte fu l’unico che nel 1798, riuscì ad espugnarla e a impadronirsi di tutti i beni dell'Ordine poiché a causa della Regola dell'Ordine, i Cavalieri non poterono combattere contro altri cristiani.
Nel 1834 l'Ordine si stabilì a Roma dove tuttora possiede, garantiti da extraterritorialità, il Palazzo di Malta, in Via Condotti 68, e la Villa sull'Aventino.
Il Motto dell'Ordine è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (Difesa della fede e assistenza al povero).

STATUS INTERNAZIONALE DELL’ORDINE


L'esatta natura dell'Ordine è vaga e soggetta a controversie: afferma di essere un tradizionale esempio di entità sovrana più che uno Stato. Le sue sedi centrali, a Roma, a Palazzo Malta in Via dei Condotti 68 (dove il Gran Maestro risiede e incontra le rappresentanze governative), e a Villa Malta sull'Aventino (che ospita il Gran Priorato di Roma, l'Ambasciata dell'Ordine presso la Santa Sede e l'Ambasciata dell'Ordine presso lo Stato italiano), godono della extraterritorialità. Tuttavia, diversamente dalla Città del Vaticano, lo SMOM non ha sovranità territoriale.