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Fonte: www.templaricavalieri.it

 IL SANTO GRAAL

Graal deriva dal latino medievale con il significato di “piatto” e dal greco “vaso”. Questa coppa fu utilizzata nell’ Ultima Cena da Gesù e fu poi usata da Giuseppe d’Arimatea per raccogliere il sangue del Cristo in Croce. In francese si dice San Graal e ciò potrebbe portare ad una errata interpretazione in “sang real” , ossia “sangue reale”.
Stando alla narrazione dei Vangeli sinottici (Marco, Matteo e Luca), nel corso dell’Ultima Cena, Gesù spezzò il pane e lo passò ai suoi discepoli, disse : prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi; poi prese il calice, rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse; bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza versato per tutti in remissione dei peccati. Il giorno seguente Gesù venne crocifisso, uno dei suoi discepoli, Giuseppe D’Arimatea, lo avvolse, dopo che venne deposto dalla croce, in un lenzuolo e lo porto al sepolcro.
A questo punto della leggenda, Robert de Boron, autore del Roman dou l’Estoire de Graal ou Joseph d’Arimathie del XIII secolo, aggiunge un episodio che non compare nei vangeli, mentre il corpo di Gesù veniva lavato, da una ferita uscirono alcune gocce di sangue, che Giuseppe raccolse nella coppa che era servita durante l’Ultima Cena per la Consacrazione.
Con il Santo Graal, Giuseppe partì dalla Palestina alla volta della Britannia, fermandosi nella valle di Avalon, oggi identificata con Glastonbury.
Secondo la tesi invece esposta nel best seller del 1982 Il Santo Graal di Baigent, Leigh e Lincoln, peraltro non suffragata da alcuna fonte storica, il Santo Graal sarebbe il sangue della discendenza di Gesù e di Maria Maddalena.
Dopo la crocifissione, la Maddalena sarebbe fuggita in Provenza, portando con sé il figlio avuto da Gesù. Avrebbe poi da lì raggiunto la tribù dei Franchi,i Merovingi, primi re Franchi che , proprio a causa di questa discendenza, ebbero l’appellativo di Re Taumaturghi, in grado cioè, di guarire i malati toccandoli con le mani.
In realtà le uniche fonti a sostegno della discendenza dei Merovingi dal Santo Graal sono raccolte nel Protocollo dei Savi Anziani di Sion, una serie di documenti depositati alla Biblioteca Nazionale di Parigi negli anni 60, che contengono mirabolanti linee di discendenza, che peraltro sono state riconosciute come inventate da Pierre Plantard, il fondatore del Priorato di Sion nel 1956.

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