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PADOVA
LA SIRENA DEL LAGO DI LISPIDA
Tanto tempo fa, esisteva un lago chiamato Battaglia abitato da sirene e fauni.
Tutti andavano d’accordo tra loro e le sere di primavera uscivano in gruppo a
dare la caccia alle lucciole e a guardare il colorato paesaggio che si apriva
davanti ai loro occhi. Nel villaggio vicino al lago viveva un ragazzo chiamato
conte Monicelli che purtroppo aveva una incurabile malattia alle gambe. Nessuno
poteva fare niente per la sua sofferenza…neanche il suo rivolgersi ai santi più
potenti del cielo aveva portato un miglioramento…immaginate la disperazione di
quel povero giovane… Arrivò la notte di San Giovanni; mentre le sirene e i fauni
erano fuori, Monicelli passaeggiava nei pressi del lago e, pensando e ripensando,
prese la decisione di buttarsi in acqua per dar fine al suo lungo supplizio. Una
delle sirene aveva notato il giovane Monicelli e aveva visto la tristezza che
gli copriva il volto, allora gli chiese cosa facesse da quelle parti. La sirene
era bellissima, un essere meraviglioso che il ragazzo non aveva mai visto e subito
rimase abbagliato da quella splendida visione. La voce melodiosa della sirena
lo incitò a raccontarle la triste storia…la sirena lo convinse che non c’era da
disperare perché in fondo al lago giaceva uno speciale fango, caldissimo, con
il quale sarebbe definitivamente guarito. Subito Monicelli si tuffò nel lago e
raggiunse il fango miracoloso…immediatamente guarì. Risalì a riva ma la bella
sirena non c’era più; invano Monicelli la cercò anche nei giorni seguenti, ma
la sirena non si vece più vedere. Ancora oggi il fantasma del conte si aggira
disperato nei pressi del lago alla ricerca della sua amata…ma fato vuole che la
possa incontrare solo nella notte di San Giovanni…notte in cui tutte le donne
innamorate giurano di sentire la melodiosa voce della sirena, che danza tutta
la notte con il conte, provenire dal fondo del lago.
Barbara Ceccarelli: c.barbara@itineraridelmistero.com
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