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L'isola di Burano è una piccola Venezia dove calli e canali si intersecano fra
case dai colori brillanti. Gli abitanti vivono di pesca, ma l'isola è famosa per
l'attività tipica delle sue donne: il merletto. Non il merletto preparato al tombolo
del litorale di Pellestrina, ma quello con ago e filo, cucito punto per punto.
La leggenda tramanda che Nicolò era un bel ragazzo, gentile e leale da renderlo
simpatico a tutti e faceva il pescatore. Costui si fidanzò con Maria che al pari
suo era discreta, servizievole e attraente. Pochi giorni prima del matrimonio
Nicolò uscì per mare da solo e appena gettate le reti udì un suono, una musica
lontana e molto dolce. Era un canto tanto suadente da pervadere il corpo e la
mente. Vide poi che quattro bellissime sirene avevano circondato l'imbarcazione
e anche se non dicevano nulla, il suono che usciva dalla loro bocca e la dolcezza
dei loro sguardi era più di quello che un uomo potesse desiderare. Nicolò però
prima provò una stretta al cuore e poi gli si presentò davanti la visione del
viso della sua Maria. Visione che non lo abbandonò e che annullava la potenza
del canto che era dentro di lui. Alla fine le sirene tacquero e capirono che non
avrebbero scalfito l'animo del giovane. Una sirena si avvicinò alla barca e disse
a Nicolò che era così raro imbattersi nel potere dell'amore che per ringraziamento
gli recavano un dono per la sua bella e che essa, se veramente meritava, avrebbe
saputo trarne profitto. Ecco che Nicolò ricevette uno stupendo ricamo di incredibile
delicatezza, creato con la schiuma del mare. Le sirene scomparvero e il giovane
tornò a casa. Il matrimonio fu celebrato e i due giovani vivevano felici, ma Maria
era scettica sulla storia delle sirene. Quel pizzo però aveva qualcosa di magico!
Come tutte le mogli dei pescatori era pratica di ago e filo; prova e riprova Maria
riuscì a riprodurre quel capolavoro: nacque così il famoso merletto buranello.
Isabella Lughezzani: l.isabella@itineraridelmistero.com
Per saperne di più: La leggenda dell'alga marina |