Esistono varie leggende su San Romedio, ma la più nota è quella che riguarda
un orso. Si narra di Romedio che, volendo recarsi a Trento per un ultimo saluto
al suo vescovo Vigilio, chiese ad un suo discepolo di sellargli il cavallo. Questi
però tornò indietro terrorizzato raccontando di aver visto un orso che stava sbranando
il cavallo. Il vecchio eremita non si spaventò e gli disse tranquillamente di
mettere le briglie all’orso. Il discepolo, che di Romedio si fidava ciecamente,
tornò indietro e con la dovuta titubanza, avvicinò le briglie all'animale. Questo
abbassò la testa e si fece sellare. Il Santo poté così raggiungere Trento cavalcando
l'orso. Ricordando questa leggenda nel 1958 il senatore conte Gian Giacomo Gallarati
Scotti, membro d'onore del comitato di fondazione del WWF in Italia, comprò un
orso chiamato Charlie destinato a morire perché la sua pelle fosse venduta, e
lo donò al santuario di San Romedio.