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LOMBARDIA
IL DIAVOLO DI SAMOLACO
Era una sera di carnevale di molti anni fa. Due amiche scendevano dai monti di
S. Bernardo verso Samolaco dove si faceva festa. Giunsero fino al ponticello che
porta al centro del paese. Seduto su un muro c'era un uomo che sembrava aspettarle.
Infatti appena si avvicinarono lo straniero chiese: "Dove andate?" Le ragazze
risposero:"Stiamo andando a ballare… ma tu chi sei?" "E' meglio che torniate a
casa, al sicuro!". Una di loro rispose: "Voglio divertirmi ancora un pò" "E allora
vai, quello che cerchi troverai!" Poi lo strano personaggio sembrò svanire nell'oscurità.
Ci fu un momento di incertezza e una delle due ragazze, forse presagendo qualche
pericolo rifiutò e disse:"Vai pure, io preferisco tornare a casa". L'altra continuò
per la strada e arrivò in paese. Lì, vide una baita dalla quale provenivano suoni
di balli e canti, e si unì ai festeggiamenti. Una figura d'uomo avanzò verso la
ragazza e la costrinse a ballare. Era un ballo strano, frenetico. Ballarono anche
quando la musica cessò. La ragazza si spaventò: "Chi era quello strano individuo?"
Voleva guardarlo in faccia ma non ne aveva il coraggio e il suo sguardo si abbassò
verso terra. Un brivido freddo le corse lungo la schiena perché il suo accompagnatore
non aveva piedi, ma zoccoli di caprone! Stava ballando con il diavolo. Era terrorizzata
e ormai si aspettava il peggio. Invece, capì improvvisamente che l’unica salvezza
era quella di scappare. Corse con tutte le sue forze e giunse ansimante al ponticello
del Liro. Qui, una nera figura le sbarrò il cammino e le chiese: "Allora, ti sei
divertita?" "Il diavolo mi ha tentato!" disse la ragazza. E l'altro sogghignando:
"Il diavolo ti aveva avvisata!" |