Durante il mio frequente trasferimento da Bolzano a Merano, nelle vicinanze di
Terlano, mi balza all’ occhio ogni volta, la rovina del castel del Porco in alto
sulla montagna. Il nome piuttosto strano del castello ha la sua storia in tempi
passati.
Gli abitanti vissero contenti e sereni fino al giorno in cui Federico dalle
Tasche Vuote decise di conquistare quel piccolo maniero con l’aiuto dei suoi cavalieri.
Le seguenti battaglie furono molto aspre e quei pochi soldati del castello combatterono
con grande coraggio. Con il passare del tempo, Federico perse la pazienza e fece
assediare il castello giorno e notte. All’ interno della fortezza i soldati erano
sempre più deboli a causa della mancanza di cibo e la situazione appariva disperata.
L’ unica risorsa era un porco grosso, ma non bastava per tutti. Allora il capitano ebbe
una geniale idea e ordinò ai suoi uomini di arrostire il porco e gettarlo dalle
mura; nel frattempo dovevano ridere e far finta di festeggiare. Gli uomini sbalorditi
per questo ordine incomprensibile, ma pieni di fiducia nel loro comandante, fecero
quello che lui comandò.
Quando Federico dalle Tasche Vuote sentì ridere e festeggiare e vide un porco
gettato dalle mura, pensò che i suoi nemici avessero ancora tante riserve di viveri
per vincere tutte le battaglie. Rosso di rabbia per la sua sconfitta, ordinò ai
suoi combattenti di tornare a casa poiché i nemici erano invincibili.